Saucha: rispetto di sè e dell’ambiente in arrampicata

saucha arrampicata

In questo articolo andiamo ad affrontare Saucha, la pulizia e il rispetto di sè e dell’ambiente.

Per noi climber il rispetto e l’attenzione per l’ambiente sono molto importanti. Viviamo calati in un contesto naturale che ci permette di divertirci e di praticare ciò che amiamo: l’Arrampicata.

Come abbiamo già visto nell’articolo dedicato a Tapas, la disciplina, nello Yoga esistono dei precetti morali che ci indicano i comportamenti migliori da tenere verso di noi e verso gli altri ovvero gli Yama e Nyama.

Che cosa significa Saucha?

Saucha è tradotto come “pulizia o purezza” e ci guida verso la purificazione della mente, la parola e il corpo.
La purificazione è uno scopo centrale di tutte le pratiche yogiche e Shaucha è il primo principio dei Niyama, le otto osservanze morali degli Yoga Sutra di Patanjali (puoi leggere l’approfondimento a questo articolo dedicato)

Nella filosofia dello yoga, il corpo è riconosciuto come la dimora dello spirito, e quindi se il corpo, la mente ed il cuore non sono puri, ti impediranno di evolverti e migliorare.

Devi sapere che, i Nyama nel cammino degli 8 passi di Patanjali, vengono prima degli asana.

Per tale ragione arrivare sul nostro tappetino yoga con pigrizia (il contrario di tapas,la disciplina), con giudizio negativo (il contrario di satya, la verità) ecc, non potrà mai condurci a scoprire di più di noi stessi e non ci farà progredire dal punto di vista pratico.

Saucha nell'Arrampicata

Lo Yoga allena la nostra mente ed il nostro spirito mentre muoviamo il nostro corpo.
L’Arrampicata fa esattamente lo stesso.
Ecco perchè vedo l’arrampicata come lo yoga, metafore della vita.

Se arriviamo in parete carichi delle nostre cattive abitudini derivate dalla nostra quotidianità e non siamo capaci di riconoscerle per quelle che sono, difficilmente riusciremo a godere al 100% dell’esperienza verticale.

E’ importante riconoscere ciò che non ci aiuta da ciò che ci rende più consapevoli nella vita e nella scalata.

E’ come se mangiassimo una mela piena di pesticidi.
Il nostro corpo deve prima disintossicarsi e digerire le impurità prima di poter assorbire la bontà della mela.

Lo stesso vale per la pratica dello yoga: se noi stessi siamo “impuri” quando pratichiamo, allora dovremmo compiere un ulteriore sforzo per liberarci dalle impurità” prima che alla fine accada la vera magia dello yoga.

Naturalmente, per impurità non intendiamo soltanto gli aspetti più fisici.

Come abbiamo visto saucha significa pulizia del corpo, della mente, dello spirito e dell’ambiente circostante, il tutto aiutandoci a dirigerci verso una vita pura e positiva.

Saucha e il rispetto di noi stessi

L’Hatha Yoga Pradipika descrive una serie di tecniche di purificazione o Shatkarma al Sadhaka (praticante) prima ancora di considerare la pratica degli asana.

Queste tecniche sono ancora tradizionalmente utilizzate in India e sono considerate importanti quanto le pratiche degli asana (posture) e pranayama (respirazione).

In particolare includono:

Neti: pulizia nasale
Dhauti: pulizia del tubo digerente
Nauli: massaggio addominale o ‘zangolare’
Bhasti: pulizia del colon
Kapalabhati “respiro splendente del cranio” : purificazione e vitalizzazione dei lobi frontali
Trataka “sguardo fisso”: una pratica che prevede di fissare il proprio sguardo verso la fiamma di una candela.

Se queste tecniche di pulizia non ti piacciono molto, non preoccuparti: ci sono molti altri modi per portare più Saucha nella tua vita dentro e fuori dal tappetino…

Saucha e l'ambiente che ci circonda

Abbiamo visto come sia importante pulire la nostra mente ed il nostro corpo dalle impurità e ora vediamo come applicare Saucha in relazione all’ambiente in cui viviamo.

La nostra dieta

In particolare l’importanza dell’alimentazione.
Siamo ciò che mangiamo.

Oggigiorno è chiara l’attenzione verso una dieta che possa essere il più possibile sostenibile senza per questo chiudersi all’interno di una rigidità che non ci appartiene ad esempio:

  • Scegliere alimenti biologici approfondendo la loro provenienza e comprandoli da una filiera il più locale possibile, limitando la grande distribuzione.
  • Privilegiare una dieta vegana approfondendo quali alimenti mangiare con impatto ambientale ridotto (l’avocado mania che si è diffusa anche in Italia nasconde ombre non indifferenti riguardo la sua sostenibilità).

L’ambiente in cui viviamo ed arrampichiamo

La crisi climatica ci mette di fronte alla consapevolezza che oggi non possiamo più esimerci dal non fare per quanto ci è possibile scelte sostenibili:

  • Comprare nuovi vestiti per arrampicare soltanto seguendo un concetto di moda, non è più pensabile.
  • E’ importante scegliere quali brand indossare. Informarsi sulle loro politiche di sostenibilità, curando se la loro comunicazione è semplicemente green washing o se l’impegno è reale.
  • Scegliamo di sostenere ancora una volta piccoli brand locali che si impegnano a controllare la filiera di produzione limitando il numero di capi prodotti.
  • Utilizziamo i nostri capi per più tempo possibile, ripariamoli prima di sostituirli con nuovi.
  • Limitiamo il consumismo a quando è strettamente necessario.
  • La cura del territorio

Non possiamo non far notare che spesso i nostri boschi e le falesie non sono puliti.
Il rispetto dell’ambiente che frequentiamo deve essere la nostra priorità.

La nostra attività verticale ha un impatto ambientale.

La pratica del bouldering ad esempio, comporta la preparazione dell’area con lo sdradicamento degli arbusti che crescono naturalmente intorno ai nostri sassi, la preparazione del terreno di base, la costruzione di sentieri ecc.
La nostra presenza modifica gli equilibri dell’ecosistema.

Per tale ragione abbiamo il compito di restituire ciò che ci prendiamo.
Il minimo che possiamo fare è occuparci di tenere immacolati questi luoghi.

Raccogliere ogni nostra sporcizia a partire dal nastro per le dita, ai resti dei cibi, compresi i torsoli delle mele e le bucce delle banane.

Non raccogliamo soltanto la nostra spazzatura ma anche quella di altri.
Portiamo con noi una paletta e un sacchetto con guanti e dedichiamo del tempo durante la nostra giornata outdoor per ripulire ciò che troviamo.

Per ultimo, ma non per ordine d’importanza, scegliamo correttamente la magnesite che utilizziamo.

Lo sapevi che la magnesite inquina?

Ebbene sì, la magnesite è inquinante!

Il 70% della magnesite in commercio viene da cave che oltre ad inquinare, distruggono l’ecosistema.
Scegli magnesite proveniente esclusivamente da laboratorio come ad esempio Lazyghost, una startup italiana giovane che ha a cuore la causa ambientale e che nel processo di produzione utilizza energie rinnovabili.
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Scegliamo di limitare in primis l’utilizzo.

L’80% delle volte, smagnesiamo perché abbiamo dipendenza dal gesto stesso più che per reale necessità.

Pulisci le prese!
Usa gli appositi spazzolini e non lasciare residui di magnesiti inutili.
Se segni appoggi e appigli, prima di lasciare il blocco o la falesia, eliminali accuratamente.

Non fare la cacca nel bosco!

Se tutti lasciassimo senza ritegno i nostri escrementi e relativi pezzi di carta in giro per il bosco sarebbe veramente grave.

Porta con te una paletta e scegli se sotterrare i tuoi bisogni o portarli via usando un sacchetto come quelli che oggi trovi in commercio per gli animali.

Pratica con noi

In queste due pratiche Live potrai praticare il precetto di Saucha attraverso la pratica degli asana.

Il contenuto è a disposizione soltanto degli abbonati alla piattaforma.

Le Live sono pratiche registrare in diretta dove interagisco direttamente con chi partecipa.

Queste pratiche sono 100% autentiche ed in real time con i miei praticanti.

saucha arrampicata

Giovedì 10 novembre h20.30

Saucha: la purezza, la pulizia ed il rispetto dell'ambiente. Pratichiamo la respirazione di Nadi Shodana

saucha arrampicata live

Martedì 15 novembre h20.30

Saucha: la purezza, la pulizia ed il rispetto dell'ambiente. Pratichiamo la respirazione di Kapalabhati.

Conclusione

Siamo giunti alla fine di questo articolo che mi auguro sia stato per te interessante e che ti abbia guidato verso la comprensione di Saucha e di come applicare questo precetto etico yogico nella vita reale e in arrampicata.

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi aiutarmi a diffondere lo yoga per l’arrampicata (e non solo) condividilo sui tuoi social ora.
E’ un gesto semplice che per vuol dire moltissimo.

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About the Author: Miryam Magnoni

About the Author: Miryam Magnoni

Ciao sono Miryam e sono insegnante di Yoga ed appassionata di Arrampicata sportiva.
Negli anni ho avuto il piacere di vivere l’arrampicata a 360° passando dalle vie lunghe, all’arrampicata trad, dalla falesia fino al bouldering.
Con il passare del tempo la mia passione per lo Yoga e l’Arrampicata sono diventate così forti da decidere di dedicare loro tutta la mia vita.
Insegno e scrivo per Yoga4Climbers, l'unica piattaforma di Yoga Online per l'Arrampicata d'Italia.

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