Storia delle scarpette d’arrampicata

scarpette arrampicata

Le scarpette d’arrampicata sono un’attrezzatura fondamentale per la scalata realizzate per consentire allo scalatore di percepire maggiormente gli appoggi e caricare il peso del corpo in maniera ottimale sui piedi così da muoversi più agilmente sulla roccia.

Un’attrezzatura così apparentemente semplice  è invece ricca di una storia che va al pari passo con l’evoluzione della scalata stessa e delle imprese dei grandi scalatori del passato che muovendosi sui terreni sempre più impegnativi e diversi, comprendevano l’importanza di trovare una scarpa che li supportasse sempre di più nella loro attività.

Dagli ingombranti scarponi alpinistici alle pedule in panno, fino allo sviluppo degli innumerevoli modelli e marchi diffusi oggi sul mercato, l’innovazione nel settore è continua.

Le scarpette d’arrampicata leggere  a suola e gomma liscia, sono state introdotte in Italia nella seconda metà degli anni ‘70 ma la loro storia inizia ben prima.

Un tuffo nel passato

I primi rocciatori del ‘900 utilizzavano le pedule leggere con suola di panno compresso che accompagnarono tutta l’evoluzione dell’arrampicata su roccia dando il via a numerose salite di VI in Dolomiti.

Emilio Comici, grande alpinista italiano, nei primi anni ‘30 realizza la prima scarpetta con suola di gomma che non trovò però subito grande diffusione nell’ambiente scalatorio italiano.

Nel frattempo erano nati gli scarponi con la suola “Vibram” di Vitale Bramani, funzionali più sugli avvicinamenti ed il rientro dalle vie, che per la scalata vera e propria.

Gli scarponi pesanti e rigidi limitavano di molto lo sviluppo della tecnica di arrampicata e l’ampliamento del repertorio gestuale che oggi conosciamo.

Si scalava quasi esclusivamente in punta di scarpone, sempre con il corpo frontale e ben staccato dalla parete. I movimenti erano statici e non avevano nulla a che vedere con lo stile d’arrampicata dinamico e vario a cui ricorrevano gli acrobati del 6° grado tra cui Emilio Comici per l’appunto, Angelo Dibona o Luigi Rizzi.

Erano gli anni delle grandi salite in artificiale e le scalate in libera non erano certo la priorità.

Nascita dei primi prototipi

Per vedere la prima grande rivoluzione delle scarpette d’arrampicata, bisognerà aspettare la nuova generazione di climber che negli anni ‘70 torna ad esplorare l’arrampicata in libera.

Fu un parigino, Pierre Allain, a creare il primo prototipo di scarpetta in gomma le “PA” dalle iniziali del nome dell’inventore, che permisero un gran miglioramento del livello tecnico e di conseguenza anche del livello di difficoltà.
Un tipo di calzatura in tela leggerissimo, che unificava le caratteristiche della pedula anni ‘30 a quelle dello scarpone Vibram: leggerezza, bloccaggio perfetto del piede, suola molto flessibile realizzata in gomma liscia, che garantiva un’aderenza eccezionale

Furono anni di ricerche e di sviluppo della suola di gomma perfetta che non si consumasse alla fine di una sola salita e che permettesse sempre di più agli scalatori di superare quei muri verticali e quelle placche che nessuno ancora aveva osato salire.

Verso la modernità

Nel 1982 finalmente comparvero le Mariacher, le scarpette viola de La Sportiva, sviluppate da Heinz Mariacher e da qui iniziò il vero punto di svolta.

Le scarpette d’arrampicata miglioravano di pari passo con l’evoluzione della scalata stessa e ad oggi giorno esistono decine e decine di modelli differenti sviluppati dai grandi marchi.

Una scarpetta per ogni terreno e per ogni esigenza. Non esiste una formula perfetta.
Ci sono scarpe pensate appositamente per la conformazione dei piedi femminili o quelle per i bambini.
Scarpe più indicate per la pratica del bouldering, dell’arrampicata indoor o per le pareti strapiombanti.

Quel che è certo è che la scarpetta deve adattarsi all’arrampicatore, alla forma del suo piede e alle sue esigenze.

Se sei all’inizio con l’Arrampicata, orientarsi tra i vari modelli disponibili sul mercato può essere complicato.

Abbiamo realizzato una breve guida utile alla scelta corretta della scarpetta d’Arrampicata che puoi consultare qui.

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About the Author: Miryam Magnoni

About the Author: Miryam Magnoni

Ciao sono Miryam e sono insegnante di Yoga ed appassionata di Arrampicata sportiva.
Negli anni ho avuto il piacere di vivere l’arrampicata a 360° passando dalle vie lunghe, all’arrampicata trad, dalla falesia fino al bouldering.
Con il passare del tempo la mia passione per lo Yoga e l’Arrampicata sono diventate così forti da decidere di dedicare loro tutta la mia vita.
Insegno e scrivo per Yoga4Climbers, l'unica piattaforma di Yoga Online per l'Arrampicata d'Italia.